Anni 2016-2014 - Dittinna

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Anni 2016-2014

Eventi
Collettiva a Burano
2-30 Ottobre 2016
In omaggio a Paolo Rizzi, si é tenuta a Burano (Venezia), allestita nei locali della ex scuola Galuppi,  una mostra di artisti contemporanei.
Vi hanno partecipato: Barbaro, Baroldi, Bluer, Bon, Carraro, Cassone, Lanzaretti, Ortolan, Molin, Potenza, Turra, Vaccari, Varese, Zannucco e Fernanda Facciolli con quattro opere in grafo-pittura ad olio e acrilico su tela.In omaggio a Paolo Rizzi, si é tenuta a Burano (Venezia), allestita nei locali della ex scuola Galuppi,  una mostra di artisti contemporanei.
Vi hanno partecipato: Barbaro, Baroldi, Bluer, Bon, Carraro, Cassone, Lanzaretti, Ortolan, Molin, Potenza, Turra, Vaccari, Varese, Zannucco e Fernanda Facciolli con le seguenti quattro opere in grafo-pittura ad olio e acrilico su tela.






Al seno, 2008, cm. 40x50.
Opera appartenente alla serie "Nel segno della maternità", serie realizzata tra il 2004 e il 2009, ispirata all'amore materno.



Luna di miele 3, 2007, cm. 50x40.
Opera appartenente alla serie "Nel segno dell'amore", serie realizzata negli anni 2008-2009, ispirata all'amore adulto.






Ephedrismòs, 2008, cm. 25x25.
Opera appartenente alla serie "Nel segno dell'Ephedrismòs". Serie ispirata all'antico "gioco" della Luna. E' l'allegoria danzata della Luna che corre nel cielo trasportando con sé il nostro tempo e i nostri destini.



Menade in blu, 2007, cm. 40x50.
Opera appartenente alla serie "Nel segno del Dictynneion". La serie era stata realizzata nel 2007 in occasione dell'apertura della galleria personale "Il Dictynneion" e proseguì negli anni successivi. La serie era ispirata alle antiche società matriarcali mediterranee e ai loro riti. Tra i molti temi allora trattati, quello delle menadi si richiama all'area dionisiaca di cui esse sono le sacerdotesse che danzano alla Luna, in suo onore e in suo ringraziamento.
1° Concorso Nazionale di Arti Figurative
Abbazia di Follina (TV), dal 24 Settembre al 16 Ottobre 2016

Il concorso dal tema "Bevete il vino che io ho preparato", Il vino tra Sacro e Profano, ha registrato una nutrita partecipazione di artisti contemporanei e ha presentato anche una sezione dedicata alle scuole. Fernanda Facciolli era presente con l'opera "Le nozze di Dioniso e Arianna".
Le nozze di Dioniso e Arianna"
2010, olio e acrilico su tela, cm. 50x70.

Il rito del vino è passato, nei secoli, irresistibilmente da una religione all'altra. Qui l'artista risale ancora più indietro nel tempo quando Dioniso non era ancora diventato il dio del vino ma era la divinità della pioggia e Arianna, Altissima Signora del cielo, certamente la Luna, era la sua sposa. Dalla loro fertile unione nasce e si moltiplica la vita per tutte le creature viventi della Terra.
Al Dictynneion di Venezia

F.Facciolli, Arinna, 2010, cm. 50x35,
grafo-pittura ad olio e acrilico su tela.
Particolare

RIALTO NOVA
CUORE E GENESI DI UNA CITTA’

Una ipotesi  ricostruttiva
di Fernanda Facciolli
in occasione della mostra
“Accenti Veneziani”
di Emmet

Al Dictynneion, Venezia, 21 Giugno 2016 alle ore 18.

Le origini di Venezia si perdono nelle nebbie del tempo, ma ormai sappiamo per certo che il nucleo più antico della futura Venezia si trovava a cavallo dell’ansa più interna del Canal Grande, a Est e ad Ovest del futuro Ponte di Rialto.

Al Dictynneion di Venezia
Venezia, Ruga  Giuffa 4922, Ottobre 2015-Gennaio 2016
Selezione antologica di grafica e pittura
"Con Pausania sulle tracce di Esiodo". Presentazione presso la sala Tiepolo dell'Albergo Saturnia a Venezia.
4 Giugno 2014
Sala Tiepolo dell'Albergo Saturnia - Calle Larga XXII Marzo, San Marco, Venezia
Quando gli Eroi erano ancora fiumi, i Giganti erano ancora montagne e le Ninfe erano ancora fonti.
In un saggio filologico e in trentasei opere pittoriche l’autrice del volume rivela l’originaria essenza dei miti e delle religioni dell’età del Bronzo in Beozia ripercorrendo i luoghi degli antichi santuari e figurandovi riti e cerimonie millenarie.
Studiando l’etimologia dei nomi e associandola a osservazioni “sul campo”, Fernanda Facciolli dimostra che re, principesse ed eroi mitologici erano in realtà elementi della natura: fiumi, fonti, alberi antichi e montagne.
Guidati da “Viaggio in Grecia” di Pausania, l’autrice e il marito Emmet visitano la Tebaide alla ricerca di testimonianze naturalistiche e archeologiche e poi, in veste di pittori, realizzano i quadri (riprodotti nel libro), ispirati alle loro scoperte. Rinascono, così, in una successione di analisi documentate e di forme pittoriche, i miti della città di Tebe. Ne emerge un lavoro di assoluta originalità, dove i soggetti dei quadri illustrano in modo puntuale le tesi contenute nel saggio.
“La ricerca della Facciolli e di Emmet”- come spiega Paolo Leoncini nella presentazione - “riconduce l’uomo all’unità originaria; si tratta di una ricerca composita, ma comunque sostenuta dallo ‘scavo visuale’ e dall’immaginazione, dal risalimento etimologico e dall’indagine allegorica”.

Il volume uscirà in tre edizioni (italiano, inglese e greco) ed è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Venezia in occasione della mostra che si terrà in quattro sedi espositive a Venezia dal 4 al 30 giugno 2014.

Presentazione di Paolo Leoncini, già docente di Letteratura italiana all’Università Ca’Foscari di Venezia.

La presentazione del volume avverrà a Venezia il 4 Giugno 2014 alle ore 17,30 presso la Sala Tiepolo dell’Albergo Saturnia (Calle Larga XXII Marzo, S. Marco 2402).
 
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