Il Dictynneion - Dittinna

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Il Dictynneion

Venezia
"La Dea-Luna era chiamata Britomarte nella parte orientale di Creta. Ecco perchè i Greci la identificarono con Artemide (Diodoro Siculo, V 76; Euripide, "Ippolito" 145 e "Ifigenia in Tauride" 127; Esichio "Sub voce" Britomartis) e con Ecate (Euripide, "Ippolito" 141, con scolio). Nella parte occidentale di Creta la Dea si chiamava Dittinna, come ben sapeva Virgilio: "chiamarono la luna Dittinna dal tuo nome" (Virgilio, "Ciris" 305). Nel mito, Dittinna è connessa con "dictyon", che significa rete e in particolare quel tipo di rete che serviva per cacciare o pescare. E Ditte è evidentemente una forma contratta di "Dictynneion", "luogo di Dittinna".
[Robert Graves, "I miti greci", ed. CDE spa, Milano 1993, cap.89, nota 2]

Il Dictynneion è il "manifesto" del gruppo artistico veneziano fondato da Fernanda Facciolli che si propone di produrre solo arte del "kalòn", cioè del "Bello" e del "Buono", intendendo per "Bello" ciò che rappresenta in modo mimeticamente corretto le forme visibili del nostro mondo e per "Buono" ciò che esprime sentimenti nobili ed elevati, mirando all'edificazione dello spirito dell'osservatore. Ispirandosi al nome di una divinità pre-classica, il gruppo rappresenta il desiderio di guardare anche alla libertà e alla espressività dell'arte minoica. Gli aderenti al Dictynneion semplicemente cercheranno di mostrare, dando il meglio delle loro capacità grafo-pittoriche, il Bello che hanno trovato nell'Uomo e nella Natura.
LA DEA MADRE RIAPPARE AL DICTYNNEION DI VENEZIA              
[Dagli atti per l 'inaugurazione de Il Dictynneion, 13 giugno 2009]

A Venezia, in questa magnifica e feconda fucina di idee e esperienze, ritorna a sussultare la presenza antica della Dea Madre, nel luogo primigenio della città: a Rialto. E' qui, nel campiello del Sole, che incontriamo il Dictynneion, un nuovo spazio culturale che, riannodandosi al mondo preclassico del Mediterraneo, ritrova i valori e i significati che hanno coltivato lo stile e l'estetica della cultura occidentale. Qui, al Dictynneion, infatti, incrociamo l'audacia, o l'imprudenza, di ricercare e rappresentare il Bello attorno a noi  e il Buono dentro di noi, seguendo i giusti canoni e le lezioni inalterabili della nostra storia. Qui ritornano le voci della Dea Luna, di Arianna, di Icaro, dei giochi innocenti dei ragazzi ellenici e dell'amore intenso e travolgente che tutti conosciamo e immaginiamo per noi. Qui il linguaggio dell'arte parla, un'altra volta, in forme chiare e accessibili per arrivare diritto alla conoscenza, dalla conoscenza antica delle tecniche e dei mod espressivi, siano questi di segno o colore, di forza o nobiltà.
Il Dictynneion oggi, come nell'analogo Asilum cultuale della Dea, richiama e raccoglie intorno a sé tutti coloro che, persone o artefici, cercano nell'arte sapienza e appagamento in cui rifugiarsi per comprendere e consolidare il meglio dell'umanità.
M. T.

Lo spazio artistico "Il Dictynneion" si trova a Venezia, campiello del Sole 911/a (dietro S. Aponal a Rialto).
In Grecia esistono ancora alcuni Dictynneion, almeno tre sono i santuari ancora visitabili, uno si trova <qui>, in Lakonia.
 
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