L'Isola della Luna - Dittinna

Fernanda Facciolli
Linea, figura e simbolo
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L'Isola della Luna

L'antico culto della Luna nelle isole del mar Ionio

Cercando le origini del culto della Luna, Fernanda Facciolli ha trovato a Corfù nuovi indizi, fascinosi ed emozionanti, capaci di dare nuova luce agli antichi miti matriarcali, talvolta capovolgendone l'interpretazione già consolidata nella cultura occidentale.

Corfù, per la maggior parte degli studiosi, è la mitica isola dei Feaci e del loro re Alcinoo, così come viene descritta da Omero nell’Odissea. In verità gli scavi archeologici non hanno (ancora) restituito le testimonianze del favoloso palazzo del re Alcinoo e della regina Arete. E questo pone a seri dubbi sull’interpretazione classica del testo omerico.
Ciò che invece è certo è che gli antichi abitanti di Corfù, e anche delle vicine isole di Itaca, Cefalonia e Leucade, erano adoratori del cielo e lassù riconoscevano i loro dei, nelle luci del giorno e della notte.

Le tradizioni corfiote, le notizie storiche, lo studio dei reperti del Museo archeologico di Kerkira e del Museo Archeologico di Mon Repos, le testimonianze religiose sulla collina sacra di Paliopoli hanno portato l’artista, in questa mostra veneziana, a proporre una sua interpretazione delle antiche divinità di Corfù facendole agire, così come immaginavano gli antichi, in un suntuoso palazzo celeste splendente di luci notturne.


Fernanda Facciolli
Giasone con testa di ariete sposa Medea dai serpenti
Pastelli, crete e mordente su carta, cm. 50x35, 2017
The ram headed Jason marries Medea of the snakes
pastels and mordent on   paper, 50x35 cm., 2017
        
Nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, Medea (= la Protettrice) appare come una vergine che va in sposa all’eroe Giasone (= il Salutare). Gli sposi si giacquero per la prima volta sul Vello d’Oro, nella misteriosa grotta di Macride, che era la volta celeste. Giasone era identificato con il Vello d’Oro, cioè le nubi temporalesche, e per questo l’artista lo rappresenta con una testa di montone. Medea, la luna madre dei torrenti, è qui rappresentata con serpenti sulle tempie.

In Argonautica by Apollonius Rhodius, Medea (= the Protectress) appears as a virgin who is married to the hero Jason (= the Healthy). The couple lie together for the first time on the Golden Fleece, within the mysterious grotto of Macris, which was the starry heavens. Jason was identified with the Golden Fleece – that is, storm clouds – and this is why the artist depicts him with a ram’s head. Medea, the moon mother of torrents, is here depicted with snakes on both sides of the head.


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