Metamorfosi - Dittinna

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Metamorfosi

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Metamorfosi di una donna-embrione
Allegoria di una ribellione
 
Entrando nell’età matura, superati gli studi e andando alla scoperta curiosa delle infinite strade dell’arte, e della vita, la giovane donna vive, in questa sequenza di immagini, lo sforzo e la tensione necessari per uscire dal guscio protettivo della famiglia e delle convenzioni sociali. La scoperta della libertà può anche fare paura e ricacciarci in quel benevolo guscio protettivo e schierato. Io no: fin dagli esordi successivi alle Metamorfosi, ho rotto il guscio della linea pura e descrittiva, per spingermi verso un segno più allusivo e denso di significati, un segno che mi ha seguito fedelmente lungo tutto il mio percorso di artista.
Questa opera era stata intesa ed esposta come un solo quadro indivisibile. L'opera non conteneva ne titolo ne sottotitoli esplicativi, essa era ed é intesa come un "fumetto" senza fumetti (i balloons), infatti doveva parlare di voce propria, proprio come nell'antica pittura egiziana, le cui rappresentazioni traevano la loro forza esplicativa da una rigorosa sequenza temporale.
I titoli e i sottotitoli presenti in calce ai singoli quadri sono presenti a iniziativa del curatore della pagina.
L'opera, insieme alle successive, è stata esposta alla Galleria Bevilacqua La Masa, Piazza San Marco, a Venezia, dal 30 Ottobre al 13 Novembre 1971 (v. il manifesto).

Eclisse dell'arte
L'annichilimento della bellezza ha messo nel silenzio anche gli artisti di razza.

Il David di Michelangelo, alla Galleria dell'Accademia di Firenze, ripropone, ancora una volta, la bellezza classica di Prassitele, prima, e di Lisippo poi, in un bilanciamento perfetto tra forma e significato, alla ricerca dell'armonia del bello. Poi, nel Novecento, con il capovolgimento di tutti i canoni ideali, quelli ben radicati nella nostra cultura mediterranea, con una loquela indistinta, capricciosa ed arbitraria, é stata messa nell'angolo ogni resistenza della memoria e della storia, mortificando l'artista, sgretolando via via le sue certezze e consegnandolo alla morte dell'arte, proprio quell'arte che, da sempre, aveva nutrito e formato il nostro bisogno di bello e di sincerità.
Sequenza di sei immagini.
Trasfigurazione
Giochi con la forma

Si prova ad entrare, prima ed unica volta, nella forma giocosa dell'arte, così come intendono l'arte i contemporanei, cioé privata di messaggi e di significati. Ma fermarsi al "divertimento" compositivo, assemblando, mescolando, scomponendo, resta un gioco. E quando la ricreazione finisce, l'artista cercherà di più: vorrà rappresentarsi, raccontare, svelare, sperare. Così il tema della trasfigurazione verrà ripreso più avanti quando, maturo e compiuto, l'artista lo interpreterà nell'immaginario di Dioniso, dio del vino, ma prima dio dell'acqua, e ancor prima dio della pioggia e della fertilità dei campi.
 
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